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Foto della premiazione:
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(Gianluca Venturelli)


E' un semplice giocattolo sonoro, un orologio con memoria: i secondi producono vibrazioni che si accumulano con il passare del tempo, sovrapponendosi tra loro e complicandosi sempre di più.
Sostituendo gli ingranaggi che pesano sul piatto si può modificare la risonanza e la memoria dell'orologio, mantenendo invariato il timbro.
Come se non ci fosse nient'altro di meglio da fare.
Oggetto condiviso con la comunità artistica di Arsmeteo.

Ho scoperto che è possibile bucare le bocce.
Una volta diventate faretto, basta piazzarle dove serve, ammucchiate o appese.
Oggetto condiviso con la comunità artistica di Arsmeteo.

Mi piacciono le cose arrugginite, mi diverto a riassemblare e stravolgere funzionalità e forme.
Oggetto condiviso con la comunità artistica di Arsmeteo.

Da diversi anni faccio fotografia e stampa in camera oscura: lentezza di esecuzione, rapporto fisico con la materia e contatto diretto con la realtà.
Fotografia condivisa con la comunità artistica di Arsmeteo.

Collaborare ad allestire una mostra come questa è una grande fortuna. Vuol dire aprire le casse che custodiscono le fotografie, rompersi la testa scegliendo la posizione di ognuna, cambiare idea, provare e riprovare. Ma vuol dire anche prendere in mano decine di volte opere di bellezza eccezionale.
"Frank Horvat - Gli anni del bianco e nero" è una mostra curata da
Viviana Rossi.